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Quando il medico ci dice che abbiamo il colesterolo troppo alto e che forse è arrivato il momento di seguire un’alimentazione più corretta, come dobbiamo comportarci?

Non spaventiamoci alla sola parola "dieta", mangiare un po’ meno e ricorrere a cibi più sani ci servirà anche per perdere un po’ di peso.
Ma cosa possiamo o non possiamo mangiare con il colesterolo alto?

Prima di tutto occorre iniziare eliminando gli alimenti compatibili con una dieta ipocalorica e ricchi di colesterolo, ossia uova e fegato. Inoltre bisogna stare attenti a mangiare in maniera bilanciata carboidrati e proteine. E per ultimo, ma non per importanza, occorre assolutamente abolire uno dei principali fattori di diminuzione del colesterolo HDL, cioè il fumo.

Ci sono poi ci cibi che possiamo continuare a mangiare, ma in maniera più limitata, come pane, pasta, pizza, dolci (in pratica devono costituire meno della metà del contributo calorico, visto che i carboidrati vengono assunti anche con frutta e verdura); limitare formaggi grassi, meglio buttarsi sui formaggi freschi come la ricotta.

 

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Diabete Mellito di tipo 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 03 Aprile 2012 16:15

Il Diabete di tipo 2 è la più frequente forma di diabete che interessa circa il 90% dei soggetti. Si manifesta tipicamente in pazienti d’età superiore ai 40 anni con problemi di sovrappeso e che conducono una vita particolarmente sedentaria.

Diabete di tipo 2: cause e sintomi

Gli elementi scatenanti del diabete di tipo 2 sono generalmente fattori ereditari e ambientali.In entrambe i casi l’insulina prodotta dall’organismo si rivela insufficiente (deficit d’insulina) oppure non soddisfacente (insulino resistenza); si verifica pertanto un aumento del livello di glucosio nel sangue, la cosiddetta iperglicemia, che con il tempo favorisce complicanze al sistema cardiovascolare ed al sistema nervoso.

Il fattore ereditario è una delle principali cause scatenanti del diabete di tipo 2 sebbene non sia ancora stato chiarito quale sia l’effettivo fattore di trasmissione, mentre il fattore ambientale rimane il più tipico e comune elemento che favorisce l’insorgere della malattia.

L’obesità e il sovrappeso sono caratteristiche comuni ai soggetti affetti da diabete in quanto l’insulina prodotta dall’organismo non risulta sufficiente.

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ICTUS: TORNARE IN POSSESSO DELLE PROPRIE FUNZIONI CEREBRALI PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 31 Marzo 2012 15:14

Uno dei traguardi più importanti per chi sia colpito da ictus è quello di recuperare il più possibile le funzioni cerebrali perse a seguito dell’attacco. In questo senso si stanno dimostrando preziosi gli importanti progressi conseguiti dalla ricerca nella comprensione e nell’impiego della terapia che utilizza le cellule staminali.

Tali studi riguardano proprio il trattamento della perdita di funzioni indotta da ictus negli esseri umani e a tutt’oggi rappresentano uno dei campi di ricerca più promettenti. A questo proposito, un recente progetto finanziato dalla Ue accende grandi speranze nei milioni di pazienti che ogni anno vengono colpiti da questa grave malattia. Le cellule staminali sono cellule inizialmente indifferenziate a partire dalle quali si ha la formazione dell’embrione e che, a seguito di un processo di differenziazione, si specializzano nei differenti tipi cellulari che formano i vari tessuti del corpo.

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Tuteliamo il nostro cuore dal colesterolo alto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 19 Marzo 2012 14:52

Quando il medico ci dice che abbiamo il colesterolo troppo alto e che forse è arrivato il momento di seguire un’alimentazione più corretta, come dobbiamo comportarci?

Non spaventiamoci alla sola parola "dieta", mangiare un po’ meno e ricorrere a cibi più sani ci servirà anche per perdere un po’ di peso.
Ma cosa possiamo o non possiamo mangiare con il colesterolo alto?

Prima di tutto occorre iniziare eliminando gli alimenti compatibili con una dieta ipocalorica e ricchi di colesterolo, ossia uova e fegato. Inoltre bisogna stare attenti a mangiare in maniera bilanciata carboidrati e proteine. E per ultimo, ma non per importanza, occorre assolutamente abolire uno dei principali fattori di diminuzione del colesterolo HDL, cioè il fumo.

Ci sono poi ci cibi che possiamo continuare a mangiare, ma in maniera più limitata, come pane, pasta, pizza, dolci (in pratica devono costituire meno della metà del contributo calorico, visto che i carboidrati vengono assunti anche con frutta e verdura); limitare formaggi grassi, meglio buttarsi sui formaggi freschi come la ricotta.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Marzo 2012 13:55
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Cosa è la depressione post partum? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 24 Marzo 2012 13:49

Negli ultimi anni si parla molto di depressione post partum: tutti i canali mediatici più utilizzati raccontano di donne la cui vita si trova a essere totalmente stravolta dopo la nascita di un figlio.

Senza dubbio la spettacolarizzazione del dolore a cui assistiamo non aiuta a capire il vero stato della situazione; non aiuta soprattutto le donne, che vengono bersagliate da tantissimi messaggi non sempre coerenti tra loro. La depressione post partum è un fenomeno complesso, che non si può esaurire in un commento a un articolo di giornale o a un servizio televisivo.

 

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Seborrea: qualche consiglio per vincerla PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 24 Gennaio 2012 09:29

Anche tu hai la pelle e i capelli grassi? Fai parte di un sostanzioso 43% di persone che ne soffrono o ne hanno sofferto. Ecco qualche consiglio per combatterla.

La seborrea detta più comunemente pelle grassa è un problema che interessa press'a poco il 40% delle persone. Non fa differenze di sesso, come molti possono pensare. Ad avere problemi di pelle lucida o grassa sono sia uomini che donne. Ci sono però dei casi che possiamo definire patologici in quanto la produzione di sebo diventa davvero eccessiva e spesso causa altri problemi innescati come se fosse una reazione a catena. Tra questi problemi non possiamo che citare il più comune e cioè l'acne.

Ma cos'è il sebo? Cominciamo a conoscerlo e a sfatare il mito di un grosso spauracchio.
Il sebo è formato da lipidi e più precisamente è costituito per il 65% da trigliceridi, il 12% da squalene, il 20-25% da cere. La sua funzione non è quella di rendere lucida la pelle o di rovinare il nostro trucco, come le donne più infastidite potrebbero pensare. Si tratta di un meccanismo naturale che le ghiandole sebacee innescano per proteggere la nostra cute.

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 09:32
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